Lucca, 15 mag. - (Adnkronos) - Primi importanti ritrovamenti per lo scavo archeologico-didattico di Tassignano (Lucca), organizzato dal Gruppo Archeologico Capannorese (Gac) con il patrocinio del Comune di Capannori e direttamente finanziato dalla scuola primaria San Giovanni Bosco di Tassignano. Dalla terra ricca di laterizi, ceramiche, carboni e tracce di bruciato, nell'area scelta per questo prima campagna di ricerche situata nelle immediate vicinanze dell'aeroporto di Capannori e a poche centinaia di metri dal polo culturale Artèmisia e dal plesso scolastico di Tassignano, è emersa parte di un cranio che già le prime osservazioni consentono di riferire a un individuo adulto, probabilmente di età avanzata, data la notevole usura dei denti, che visse nella zona circa 1700-1800 anni fa. Questa presenza pone una serie di interrogativi cui le ricerche, portate avanti anche dagli studenti di Tassignano sotto la guida del direttore di scavo Alessandro Giannoni, dovranno rispondere. Ad esempio se si tratta di un inumato, deposto dopo l'abbandono e il crollo dell'importante edificio che sorgeva lungo le sponde dell'Auser, l'antico Serchio, che scorreva nell'area oggi occupata dai campi ad ovest dell'aereoporto, (in epoca romana le aree sepolcrali erano rigorosamente separate dalle aree abitative e pertanto una sepoltura presupporrebbe l'abbandono dell'area) di cui i primi resti sono stati portati alla luce durante lo stesso scavo, oppure se si tratta di una persona morta durante il crollo e dunque rimasta insepolta. E ancora: quando è deceduta questa persona? Al momento del crollo dell'edificio, che per ora i materiali ceramici sembrano datare nel III secolo, o dopo, in epoca tardo antica, cioè tra IV e V secolo d.C.? (segue)




