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Pompei: Puglisi (Unesco), nessun diktat ma stimolo a fare rapidamente

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Roma, 30 giu. (Adnkronos) - "Nessun diktat, ma uno stimolo a fare rapidamente". Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana Unesco, interpellato dall'Adnkronos, spiega il senso della relazione dell'Unesco sul sito di Pompei, "fatta da esperti, e condivisa con il governo italiano e il ministero dei Beni culturali". Si tratta, prosegue, di "un pro memoria di problemi che sono gravati su Pompei e che sono a conoscenza di tutti". Nell'incipit della relazione, fa presente Puglisi, "c'e' un rigraziamento al ministero dei Beni culturali" e il termine del 31 dicembre 2013 "non e' un termine perentorio ma un 'termine ad adiuvandum'". L'Unesco, insiste Puglisi, "e' un'istituzione che supporta gli stati membri e la relazione e' la maniera individuata per richiamare uno stato membro, l'Italia, alle proprie responsabilita', individuando una data come termine ordinatorio". La relazione, in sostanza, "e' uno stimolo a fare un po' piu' rapidamente". Questo governo, vuole sottolineare Puglisi, "si muove bene e le prime mosse di Bray sono state ottime". Il problema, conclude il rappresentante Unesco, "sono le risorse: ci sono risorse Ue e bisogna trovare strumenti per renderle immediatamente fruibili". E, su questo fronte, "l'Italia sta facendo di piu' di altri paesi".

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