“Vaticinium. L’uomo sacro”, la nuova mostra di arte contemporanea di Antonio Telesca e curata da Mauro Di Ruvo, critico e storico dell’arte, si terrà in Vaticano dal 20 al 30 gennaio, presso Palazzo Maffei Marescotti, la sede dell’Unione cattolica artisti italiani (Ucai) e di Galleria La Pigna, nelle cui stanze saranno esposti i dipinti dell’artista lucano.
L’aprifila della mostra è rappresentato da una trilogia di scudi lignei dalle sembianze quasi iliadiche. Il complesso mondo rituale e spirituale delle Gorgoni provenienti dalla civiltà elladica a cui appartenevano Achille, Odisseo, ma anche il Solone di Erodoto e la preesistente civiltà egizia, è riportato da Telesca nel mondo della postmoderna (e ormai post-umana) contemporaneità.

Il salto dalla dimensione remota dell’antichità a quella convulsa della modernità non avviene però bruscamente, ma con una mediazione ben ponderata che alleggerisce il carico di smarrimento temporale, in cui chi guarda non resta immobile e confuso, ma immobile ed estatico, pietrificato e veggente, quasi come Perseo con Medusa.
Nello scudo di Gorgone di Telesca sono sintetizzate - per il critico d’arte Mauro Di Ruvo, che firmerà la curatela dell’intera esposizione - sacralità icastica e civiltà iconica dell’Occidente e al tempo stesso del Cattolicesimo.

L’esposizione sarà inaugurata il 20 gennaio in Galleria La Pigna alle ore 17,30 ed è visitabile gratuitamente tutti i giorni in Via della Pigna, 3/a.





