Nel 1978, nello spazio televisivo riservato al Partito Radicale, promotore dei quesiti, nella puntata di “Tribuna del referendum” trasmessa dalla Rai giovedì 18 maggio, la prima della serie (condotta da Jader Jacobelli), a tre settimane dalla tornata referendaria dell’11 e del 12 giugno, Marco Pannella, Emma Bonino.
Mauro Mellini e Gianfranco Spadaccia si mostrano imbavagliati, e lasciano parlare, a due a due, i cartelli che indossano, per quasi 25 minuti, trascorsi i quali è Bonino, prima dell’intervento con Pannella, a rompere il silenzio: «Credo che questi 25 minuti vi saranno sembrati un’eternità. D’altronde è un anno che abbiamo raccolto le firme per i referendum, e questo anno, senza assoluta informazione su questi temi, che sono stati oggetto del referendum, è sembrata un’eternità non solo a noi ma crediamo anche a voi tutti. Sta a voi adesso pretendere di togliere questo bavaglio, pretendere che ci sia una campagna d’informazione seria e onestà su queste leggi su cui sarete chiamati a votare. Si sono spartiti il tempo i partiti, la Commissione parlamentare di vigilanza, in modo tale che ai comitati si sono lasciate due apparizioni, meno del 20% del tempo complessivo, quando persino ai tempi di Bernabei, all’epoca del divorzio, il tempo fu diviso a metà tra i “sì” e i “no”, tra i comitati e gli altri».
Il Partito Radicale fu fondato per la prima volta da un gruppo di mazziniani di sinistra alla fine degli anni Settanta dell’Ottocento, il secolo che vide sbocciare, nel suo significato politico, anche la parola radicale. Potranno mai negare i liberali italiani, si legge in un opuscolo del 1832, «la loro unione e le loro intelligenze coi carbonari d’Italia, co’ liberali di Spagna, co’ radicali d’Inghilterra?» (Piano dei liberali per ricominciare la rivoluzione. Tradotto dal francese, Modena, Eredi Soliani Tipografi Reali, Soppresso dal regime fascista, il Partito Radicale sarebbe quindi risorto nel 1955 per iniziativa di Mario Pannunzio (il primo a guidarlo) e ancora di Ernesto Rossi, di Leo Valiani, di Leopoldo Piccardi e di Marco Pannella, tutti fuoriusciti dal Partito Liberale Italiano. p. 10).