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Pensioni, è caos dopo Quota 100: il governo in moto per un meccanismo flessibile

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Caterina Spinelli
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Di novità positive con l'arrivo di questo governo ce ne sono ben poche. A pagarne maggiormente le conseguenze sono i pensionati e chi si appresta a smettere di lavorare. Il motivo - per il Messaggero - è l'uscita dal meccanismo di Quota 100 dopo il 2021, per il quale si prospetta un meccanismo di pensionamento flessibile. La norma è stata introdotta in via sperimentale per tre anni ma a legislazione vigente terminerebbe in modo brusco, costringendo chi non ha centrato il doppio requisito magari per poco ad attendere anni prima della pensione di vecchiaia (a 67 anni) o di quella anticipata (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 mesi per le donne). Per evitare tutto questo si sono messe in moto una serie di idee. Primo fra tutti è Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi Itinerari previdenziali, a dare qualche consiglio. La sua proposta prevede infatti una Quota 100 con penalizzazione economica proporzionata al numero di anni di anticipo. Marco Leonardi, già consigliere economico del premier Gentiloni, ricorda che nel 2015 era stata ipotizzata una flessibilità in uscita con opzione al contributivo. Anche in questo caso - prosegue Il Messaggero - l'accesso anticipato alla pensione avrebbe un costo economico per le tasche dell'interessato. Le pensate dunque non mancano, ma chissà se faranno davvero del bene agli italiani. 

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