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Fisco: Assolombarda, tributi locali su imprese +8% in 7 anni

di AdnKronos domenica 28 aprile 2019

2' di lettura

Milano, 23 apr. (AdnKronos) - Lieve calo nel 2018 della pressione dei tributi locali sulle imprese. Lo scorso anno il peso del fisco su capannoni e uffici ha segnato una flessione dello 0,2%. Ma negli ultimi sette anni l'incremento per gli uffici è stato dell'8,3%, con una spesa media di 593 euro in più, mentre per i capannoni industriali l’incremento è stato di 3.113 euro (+8,5%). È quanto emerge dal settimo Rapporto sulla fiscalità locale promosso da Assolombarda, che esamina la pressione fiscale esercitata dai comuni della Città Metropolitana di Milano e delle province di Lodi e Monza e Brianza. L’analisi mette a confronto, negli anni, i valori delle imposte sugli immobili di impresa, come Imu, Tasi, Tari e oneri di urbanizzazione, e l’addizionale Irpef per quanto riguarda le persone. I Comuni con il livello di pressione fiscale più alto sono quelli di grandi dimensioni e più vicini ai tre capoluoghi. I primi cinque per carico fiscale complessivo sulle imprese considerando Imu, Tasi e Tari su uffici e capannoni sono Milano, Sesto San Giovanni, Paullo, Rozzano e Cologno Monzese. Monza e Lodi sono alla settima e decima posizione. Allontanandosi dai principali capoluoghi, invece, la situazione migliora. I comuni più virtuosi in termini di pressione fiscale sono in provincia di Lodi: Castelnuovo Bocca D’Adda, Cornovecchio, Maccastorna, Cavacurta e Fombio. “L’analisi nasce con l’obiettivo di offrire alle amministrazioni comunali uno strumento utile a orientare le politiche future e ridurre il peso dell’imposizione fiscale che ancora grava pesantemente sulle nostre imprese: +8% in 7 anni", ha detto Alessandro Spada, vicepresidente vicario di Assolombarda. "Nonostante l’aumento della deducibilità della quota Imu, il saldo per le imprese è comunque negativo. Consideriamo infatti che, contrariamente agli anni passati, i Comuni nel 2019 hanno la possibilità di aumentare le aliquote Imu, Tasi e addizionale Irpef: il rischio che la pressione fiscale locale aumenti è concreto e preoccupante. Al contrario il fisco dovrebbe essere una delle leve strategiche attraverso cui promuovere la crescita e la competitività delle aziende, che devono poter contare su un sistema tributario equo, semplice, certo e che duri nel tempo”.

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