CATEGORIE

Delzio: "Parabola populista scenderà quando si premierà il merito"

di AdnKronos sabato 14 settembre 2019

2' di lettura

Roma, 10 sett. (AdnKronos) - La parabola populista "inizierà la fase discendente solo quando si tornerà a premiare il merito e si rimetterà in moto l'ascensore sociale". Così Francesco Delzio, manager e scrittore, fa il punto della situazione politica dopo il suo ultimo libro "La ribellione delle imprese. In piazza senza Pil e senza partito" in cui tratteggia la possibilità che imprese e lavoratori si coalizzino come non mai nella storia economica del Paese in risposta alla globalizzazione e a una politica industriale del governo Giallo-Verde che ha reso difficile la vita alle aziende. "Il problema è che la prima fase della globalizzazione si è giocata soprattutto sui costi di produzione e in particolare sui salari. Molti per sopravvivere hanno dovuto delocalizzare. E ovviamente questo ha inciso nella percezione del mondo dell'impresa. Ma ora questa fase è terminata. E la spinta congiunta delle rappresentanze delle imprese e del lavoro può fare bene al Paese", dice ricordando come la chiusura verso l'impresa e le sue rappresentanze non è cominciata con il governo gialloverde. "Già Renzi aveva imboccato la strada della disintermediazione. Salvo poi tornare indietro. Alla fine anche i gialloverdi dovranno riconoscere i corpi intermedi perché se nell'immediato sindacati e imprese incassano i colpi bassi sono però in grado di occupare il vuoto con proposte per risolvere i problemi", aggiunge. Per questo imprenditori e sindacati sembrano più vicini ad uno sciopero 'unitario'. "Lo scorso dicembre 12 associazioni delle imprese, da Confindustria a Confcommercio, si sono riunite a Torino per protestare contro le politiche dell'esecutivo. Non era mai successo nulla del genere. E nel febbraio scorso, quando Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato a Roma, è scesa in piazza con i lavoratori anche una delegazione di Confindustria Romagna. Certo, la piazza non è nel Dna del mondo delle imprese. L'idea di una manifestazione comune, poi, è una estremizzazione difficile da realizzare. Ma resta un fatto: non è mai esistita una convergenza così forte tra interessi delle imprese e dei lavoratori. Si esprimerà nei prossimi mesi in forme inedite", prosegue Delzio che spiega come "si sta combattendo una battaglia violenta tra rendita e produzione. In Italia il trionfo della rendita è più evidente. E l'Italia anticipa i tempi".

tag

Ti potrebbero interessare

Occhio ai travolgenti record del Nasdaq

«In queste condizioni noi non ci sentiamo in grado (salvo per qualche raro titolo) di formulare giudizi seri circa...
Buddy Fox

I cantieri sui binari che ridisegnano la mobilità italiana

C’è un’Italia che oggi viaggia dentro i cantieri. Dai tunnel dell’Alta Velocità nel Sud ...
Luigi Merano

Il capitalismo italiano deve sostenere la crescita del Paese

Da sempre a fine maggio vengono esposte le relazioni dei due esponenti di vertice, il governatore della Banca d’It...
Bruno Villois

Fisco, busta paga nel mirino: ecco chi rischia una stangata

Anche i lavoratori dipendenti possono evadere le tasse. E ora finiscono nel mirino del Fisco. Sebbene il fenomeno sia ge...