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Governo: Bonomi, in legge bilancio ostilità verso imprese

di AdnKronos domenica 4 novembre 2018

2' di lettura

Milano, 3 nov. (AdnKronos) - "Certamente in Italia il clima in cui lavorano le aziende è peggiorato. Per dirla tutta si è generata un'ostilità nei confronti delle imprese che non avevamo mai visto prima. È un grave errore, perché l' impresa è il vero incubatore della coesione sociale". Così Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda, in un'intervista a 'La Repubblica'. Il numero uno degli industriali milanesi fa notare che "un certo rallentamento del commercio mondiale, dovuto a fattori geopolitici, allo scontro tra le grandi potenze Usa, Russia e Cina che hanno interessi divergenti ma concordano sull'unico obiettivo di smontare l' Europa, si delineava da alcuni trimestri. In Germania gli ordinativi sono in forte calo, e per la manifattura italiana, che ha intrecci produttivi strettissimi con le filiere industriali tedesche, è una pessima notizia". In sostanza "si sta concretizzando il rischio che avevamo segnalato da tempo. La domanda estera è in forte calo, quella interna non è mai di fatto ripartita". Ma il rallentamento non è solo dovuto alla congiuntura esterna. "La legge di bilancio - sottolinea Bonomi - è totalmente scollegata dalla realtà. Noi abbiamo bisogno di forti stimoli alla crescita. Qui non c'è nulla e anzi, con la solita prassi italiana per cui chi arriva smonta anche ciò che di buono aveva fatto il governo precedente, hanno quasi completamente depotenziato il piano Industria 4.0: il super ammortamento cancellato, l'iper ammortamento prorogato al 2020 ma di parecchio ridotto e per giunta in modo da sfavorire i grandi gruppi, cioè quelli con la maggiore capacità di investimento. E poi il credito d'imposta per ricerca e sviluppo si fermerà nel 2020 e, da subito, viene reso più complicato; è stato abolito il contributo alla capitalizzazione delle imprese, è completamente scomparso lo stimolo alla formazione". Insomma, la manovra "così com' è formulata non serve a niente, la possono cancellare domani: risparmiano i fondi per la sua eventuale copertura, semplificano le procedure e non sprecano la carta su cui è scritta". E i 15 miliardi di investimenti pubblici per il prossimo triennio, secondo Bonomi, "non sono insufficienti per affrontare un rallentamento così marcato dell'economia. C' è bisogno di segnali forti. Per esempio il rilancio delle infrastrutture, in una fase di incertezza, è un elemento fondamentale. E invece la Tav e il Terzo Valico sono in discussione, la Pedemontana lombarda e quella veneta non si capisce che fine faranno In compenso, il governo introduce, oltre al condono fiscale, una flat tax per le ripetizioni scolastiche".

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