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Agricoltura: Cia Toscana, investire nel settore per salvaguardare territorio (2)

domenica 16 febbraio 2014

2' di lettura

(Adnkronos) - La crisi economica non finisce di produrre effetti negativi - "I prezzi alla produzione - aggiunge il direttore Cia Toscana Valentino Vannelli - continuano ad essere in genere insoddisfacenti, ad eccezione del settore del vino che conosce invece un timido ma incoraggiante segnale positivo sia delle quantità commercializzate che dei prezzi grazie ad una ripresa parziale dell'export. Relativamente all'export si manifestano tendenze di ripresa degli ordinativi che interessano alcuni comparti: dal vivaismo, ai prodotti trasformati, all'agriturismo". Il mercato della cosiddetta filiera corta è riuscito a dare qualche risposta ai produttori, sebbene in uno spazio limitato legato ad alcune produzioni. "Purtroppo, quella della filiera corta che si manifesta mediante la presenza in mercatini, non è una soluzione praticabile per tutte le aziende agricole e gli allevamenti. Non è positivo - prosegue Vannelli - , sotto il profilo dei prezzi, il rapporto con la Gdo perché i costi di un sistema distributivo al dettaglio non più adeguato sono sempre scaricati sulla fase produttiva; ed i maggiori guadagni si collocano sempre nella fase distributiva. In qualunque segmento produttivo. Da tenere presente tuttavia che il rapporto con la Gdo garantisce comunque costanza di ritiro e garanzie di pagamento nei tempio stabiliti". I numeri dell'agricoltura toscana - Le aziende agricole in Toscana sono 72.686 per una Superficie agricola utilizzabile (Sau) di 855.601 ettari (superficie media per azienda di circa 11 ha.); le aziende condotte da under 40 az. sono 7.143 con una Sau di 96.912 ha. mentre le aziende biologiche sono 2.442 con una Sau di 41.562. Occupazione: Un comparto che vale circa 100mila addetti: fra le aziende autonome (coltivatori diretti, Iap, ecc) 30mila di cui 23.440 titolari; 8262 datori di lavoro e 59.849 operai agricoli (di cui 12.289 a tempo indeterminato e 47560 a tempo determinato per un totale di 3.056.259 giornate lavorative. Le aziende iscritte alle Camere di Commercio sono 41.185 di 13.538 condotte da donne (32,9%); 2.641 da giovani (8,4%) e 1842 da stranieri (4,5%) (segue)

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