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Lavoro: call center milanese chiude e va in in Serbia

domenica 20 aprile 2014

1' di lettura

Milano, 14 apr. (Adnkronos) - Sitel Italia ha chiuso il proprio call center a Milano per trasferirlo in Serbia. Le 200 persone che vi lavorano, operanti nell'ambito dell'assistenza telefonica di prodotti elettronici, hanno annunciato proteste via facebook, ma la questione è destinata a finire all'attenzione del Consiglio regionale. Fabrizio Cecchetti, vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, presenterà a breve un'interrogazione a Valentina Aprea, assessore all'iIstruzione, Formazione e Lavoro. "Scandaloso -dice Cecchetti- ecco un'altra ragione per dire, ribadire e urlare che tutto questo accade perché c'è un'Europa che del lavoro e dei diritti se ne frega". Secondo il vicepresidente è "Troppo comodo chiudere tutto per trasferirsi in Serbia dove potranno pagare stipendi da 400 euro al mese".

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