(Adnkronos) - In Riviera la situazione è a scacchiera. La tassa di soggiorno è, infatti, in vigore a Ravenna, Rimini e Riccione, ma non nei Comuni limitrofi come Cervia, Cesenatico, Bellaria, Misano Adriatico e Cattolica. Quanto agli introiti, a Rimini nel 2013 l'imposta ha fruttato 6,65 milioni, oltre la previsione di circa 5 milioni fatta dal Comune. I fondi sono destinati alla promozione di eventi come la Notte Rosa o il Capodanno, ma anche per la salvaguardia della balneazione attraverso interventi sulle fognature e, infine, il progetto di riqualificazione di un complesso sportivo da circa 2.500 metri quadrati per il quale sono stati stanziati 263 mila euro. A Ravenna, invece, lo scorso anno la tassa ha portato entrate per circa 1,7 milioni euro. L'importo va da 1 a 4 euro, a seconda delle stelle delle strutture ricettive. In media, dunque, la spesa a testa, per ogni turista, al giorno è di circa 2 euro. Ammonta 2,3 milioni di euro il gettito realizzato a Riccione, circa 400 mila euro in meno di quanto previsto, con circa 100 mila euro di contributi già accertati come dovuti e non versati. Confermate, invece, anche per il 2014 le agevolazioni per i viaggi organizzati di anziani, patrocinati dai Comuni di provenienza e per chi raggiunge Riccione in treno. La tassa di soggiorno vige dal primo settembre 2012 anche a Bologna, dove il Comune ha più volte ribadito di voler reinvestire gli introiti per le iniziative di promozione e accoglienza turistica, per gli eventi come il Capodanno in piazza Maggiore, ma anche per alzare la qualità dell'arredo urbano a partire dalla zona universitaria.