Torino, 21 feb. (Adnkronos) - Il futuro delle auto a noleggio con conducente sara' al centro dell'assemblea organizzata per domani a Caselle da Federnoleggio, l'associazione di categoria della Confesercenti, una delle tante iniziative che si stanno tenendo in tutta Italia in vista di una prossima manifestazione nazionale a Roma. A centro del confronto l'applicazione di una legge del 2009 che secondo gli interessati rischia di danneggiare la categoria per troppo dirigismo. "Protestiamo - spiega Ivan Gallino, presidente di Federnoleggio-Confesercenti - contro una legge approvata nel 2009 e che dovrebbe entrare in vigore a breve, se non ci sarà un altro differimento,come è avvenuto finora. Fra le tante assurdità, una in particolare ci danneggia: si prevede che un'azienda di noleggio debba avere tante sedi operative quante sono le licenze e, soprattutto, che ciascun mezzo, una volta effettuato il proprio servizio, debba, prima di iniziarne un altro, ritornare alla sua rimessa di riferimento". "In pratica, ad esempio - spiega Gallino - se un'azienda che ha una sede soltanto a Torino vince un appalto di trasporto per un anno a Brescia, o apre una sede lì o i suoi mezzi tutte le sere sono costretti a ritornare in sede a Torino per ripartire il giorno dopo. Oppure, se un autista che ha finito un trasporto riceve una chiamata per un servizio che potrebbe fare mentre è sulla via del ritorno lo deve rifiutare e ritornare in sede, dalla quale dovrà ripartire: lui o un altro collega con un altro mezzo. È immaginabile che cosa significhi tutto ciò in termini di aumento di costi per le nostre aziende e quindi per la clientela, in termini organizzativi (necessità di avere più mezzi per coprire i servizi) e anche in termini di aumento del traffico e dell'inquinamento (più mezzi sulle strade e spesso vuoti). Una situazione al cui confronto il medioevo delle corporazioni era il paradiso del libero mercato". "Per questo - prosegue Gallino - chiediamo perciò nell'immediato un suo ulteriore differimento, ma soprattutto che si utilizzi questo periodo per un riordino complessivo della materia, oggi regolata da una legge del 1992, nel segno di una vera liberalizzazione: proponiamo l'abolizione di ogni limitazione territoriale e conseguentemente una licenza in capo a ciascuna macchina e non riferita alla sede territoriale. Solo così il nostro settore potrà svilupparsi e servire meglio la clientela", conclude.