(Adnkronos) - Alla delegazione che stava trattando è apparso fin da subito che la posizione della Fiom era, a priori, contraria a mantenere questa turnistica, tanto che, prosegue Speranza "Abbiamo comunque deciso di procedere con la trattativa sia per evitare di ritrovarci nella stessa situazione che abbiamo dovuto sopportare nei mesi precedenti all'accordo Viking sia perché l'azienda ha dato risposte positive alle nostre richieste: riconoscimento di un rimborso (tramite ticket) legato al sabato lavorativo per gli 80 operai che lavorano in regime di 6x6, recupero per tutti i lavoratori della quota di premio aziendale 2013 (circa 500 euro pro-capite) che l'azienda aveva bloccato ed, infine, la riapertura delle verifiche sulle professionalità". L'accordo ha immediata operatività e non sarà quindi soggetto a referendum in quando sottoscritto in coerenza con quando previsto in quello precedente del 2 agosto scorso che prevedeva già la ripetizione di questa organizzazione del lavoro in occasione dell'assegnazione di altre navi ed è stato anche stabilito che per il ricorso al 6x6 nelle prossime occasioni non sarà più necessario uno specifico accordo con le Rsu. Le relazioni sindacali a Marghera rientrano così nell'alveo di quelle in essere in tutti gli altri siti di Fincantieri. "Il cantiere veneziano - commenta Boschin - è ora in condizione di partecipare a pieno titolo alla suddivisione delle commesse nell'ambito della società. La rigidità della Fiom veneziana sull'organizzazione del lavoro ci aveva portato a sfiorare il collasso produttivo e ad un profondo deterioramento non solo delle relazioni sindacali ma anche di quelle tra i lavoratori. Una vicenda, a volte quasi una sceneggiata, cui ha posto fine il referendum tra i lavoratori di fine agosto, dove è nettamente prevalso il Sì all'accordo con il 6 x 6. Da quel momento avevamo deciso che si sarebbe tornati indietro di un passo e così è stato".