(Adnkronos) - La curva è tornata a salire alla Enofrigo, dopo un 2012 difficile, oltre i 9 milioni di fatturato e il 2014 si profila positivo per l'azienda di Borgoricco, specializzata nei mobili refrigerati e non per la ristorazione professionale. "Dietro la svolta il mondo è cambiato - spiega l'ad Dino Cavinato -. La quota dei ricavi sul mercato interno è passata in un anno dal 45 a sotto il 32%». Evoluzione dettata dal mercato, ma anche da una precisa scelta: "in Italia non vendiamo senza certezza sugli incassi. All'estero invece il saldo è alla consegna, se non anticipato". La ventennale proiezione all'estero si è evoluta nel 2013 in un'internazionalizzazione spinta, con il supporto di Confindustria Padova e l'apertura di tre filiali commerciali a Mosca, Miami, New Delhi. Senza tralasciare l'estetica del prodotto, per intercettare il gusto internazionale. Il risultato? Mentre il food arranca, Enofrigo recupera terreno e cresce. "Il 2013 non è stato l'anno della svolta e lo scenario resta debole e incerto, ma ci sono imprenditori che battono la crisi perché hanno capito che questa è la nuova normalità - commenta il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin - Queste storie ci dicono che non esistono bacchette magiche né scorciatoie, ma tenacia, lavoro, coraggio e visione strategica. Accanto al malessere, molte aziende sono riuscite a metabolizzare l'occasione di trasformazione, hanno puntato su se stesse e sulla forza del made in Italy. Avanti allora, emulando le imprese che hanno saputo reagire. È sulla vitalità di questo capitale produttivo che bisogna investire. Puntiamo su noi stessi e la ripresa arriverà".