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1 maggio: Cgil, Cisl e Uil Fvg, no a negozi aperti in giorno corteo Pordenone

domenica 27 aprile 2014

1' di lettura

Trieste, 23 apr. - (Adnkronos) - "Chiediamo a tutte le aziende della distribuzione di rispettare il significato e il valore del 25 aprile e del primo maggio, tenendo chiuse le serrande dei propri negozi". E' l'appello lanciato dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Franco Belci, Giovanni Fania e Giacinto Menis in vista del 25 aprile e della grande manifestazione nazionale del primo maggio che si terrà a Pordenone, presenti i leader confederali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. "Sarebbe un segnale importante - osservano e segretari del Friuli Venezia Giulia - nei confronti dei propri dipendenti, dei cittadini e di tutta una regione che quest'anno è stata scelta dai sindacati come simbolo della crisi". "Le aperture annunciate a Pordenone e nelle altre province - commentano Belci, Fania e Menis - destano sconcerto in particolare quest'anno, quando tutta la comunità regionale, in occasione del primo maggio, dovrebbe fare fronte unico col sindacato per reagire alla crisi e chiedere al Governo di rimettere al centro dell'agenda politica i temi del lavoro e delle politiche per lo sviluppo". (segue)

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