(Adnkronos/Labitalia) - Nel Lazio, infatti, la classe politica regionale costa mediamente 16 euro l'anno per ogni cittadino, contro una media nazionale di 11,5 euro. La regione più virtuosa è ancora una volta la Toscana con una spesa pro - capite di 6,3 euro, seguita dalla Lombardia che, grazie alla consistente ampiezza demografica del territorio, riesce ad abbattere i costi di rappresentanza politica a 6,7 euro pro capite. Dallo studio Uil - Eures emerge infatti che le spese istituzionali gravano in misura maggiore sulle regioni demograficamente più piccole, che spendono relativamente di più perché non riescono a distribuire i costi fissi della rappresentanza su un bacino demografico più ampio. La regione Lazio si colloca complessivamente al settimo posto, risultando però la prima tra le cinque grandi regioni italiane a statuto ordinario. Le spese istituzionali, però, costituiscono una piccola percentuale (appena lo 0,3%) del totale delle uscite di bilancio, che nel 2013 raggiungono complessivamente in Italia i 210,6 miliardi di euro, segnalando peraltro un aumento del 66,9% negli ultimi 10 anni. E tra il 2011 e il 2013 le spese presentano una variabilità compresa tra gli 1,7 miliardi di euro annui del Molise e i 38,4 miliardi della Lombardia che guida la classifica, seguita subito dopo dal Lazio, con 36 miliardi di euro.