(Adnkronos) - I destinatari sono, come detto, le piccole e medie imprese laziali e le spese ammissibili sono le seguenti: in caso di smobilizzo di crediti vantati nei confronti degli Enti Locali, questi devono essere scaduti, certi, liquidi, esigibili, e non configurabili come ceduti; in caso di anticipo ordini e contratti, questi devono essere inevasi, regolari ed antecedenti massimo tre mesi la data di presentazione della domanda; in caso di finanziamento del circolante, questo deve risultare da una situazione patrimoniale. Il valore ammissibile è determinato in base agli ultimi due bilanci e/o dichiarazioni dei redditi ovvero sulla base delle fatture per acquisto scorte, materie prime ecc. relative agli ultimi 12 mesi; in caso di finanziamento degli investimenti produttivi, questi devono essere finalizzati all'ampliamento, alla ristrutturazione, alla riconversione, alla riqualificazione, alla riattivazione e all'ammodernamento produttivo delle imprese ovvero della loro sede operativa. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento a tasso agevolato (mutuo chirografario) e possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili. L'importo minimo finanziabile è pari a 50mila euro per tutte le linee di intervento mentre quello massimo è distinto per linea di intervento: in caso di riequilibrio finanziario legato allo smobilizzo crediti Enti Locali è di 100mila euro, per il caso di anticipo ordini/contratti: 500mila euro, per il finanziamento del circolante è di 500mila euro e infine, per quanto riguarda gli investimenti produttivi è di 1 milione di euro.