Bologna, 8 gen. - (Adnkronos) - "Mi sembra una decisione inevitabile perche' non era assolutamente comprensibile la scelta di chiedere ai lavoratori della scuola una restituzione dentro ad una cosa pasticciata che esonerava alcuni e colpiva gli insegnanti". Cosi' il segretario della Cgil Susanna Camusso, a margine del convegno dell'Inca dell'Emilia Romagna a Bologna, commenta il dietro front del governo sulla richiesta di restituzione agli insegnanti delle risorse provenienti dagli scatti. "Dobbiamo pero' dire -aggiunge Camusso- che e' un inizio perche' c'e' uno straordinario problema di riforma della pubblica amministrazione e del sistema dell'istruzione che deve partire dalla valorizzazione del lavoro". Per questo, rimarca Camusso "bisogna riaprire i tavoli contrattuali e ridefinire le regole". "Non si puo' immaginare -conclude la leader Cgil- che il nostro sistema pubblico cresca in qualita' avendo da anni bloccato le retribuzioni, che sono anche basse, mentre invece crescono quelle delle alte burocrazie".