(Adnkronos) - A seconda di come saranno modulati i Pon, saranno rivisti anche i i Piani operativi regionali (Por): è ovvio, ha spiegato l'assessore, che se a livello nazionale si impiegano fondi cospicui per un obiettivo specifico, a livello regionale sarà meglio indirizzare le risorse altrove. L'altro nodo è rappresentato dal destino delle Province, che avevano e hanno una competenza esclusiva nella gestione di alcuni fondi, come quelli per la formazione. "La Regione Toscana si pone l'obiettivo di partire il prima possibile - ha concluso Simoncini -. Dato che i Por potranno essere avviati dopo l'approvazione dell'accordo di partenariato da parte dell'Ue, e cioè verso la fine di aprile, noi vorremmo essere pronti il giorno dopo". Per questo la Giunta ha già approvato due delibere con una prima ipotesi di ripartizione dei fondi. "Ovviamente - ha commentato alla fine Marco Taradash - a una prima illustrazione generale dovrà seguire una fase in cui si entra concretamente nei contenuti". A questo proposito il presidente della Commissione ha anche chiesto di avere il quadro aggiornato su alcune questioni aperte, tra cui la tramvia di Firenze, il "people mover" di Pisa e la ferrovia di collegamento tra porto di Livorno e interporto, sulle quali sarà effettuato un approfondimento anche con il coinvolgimento dell'assessore ai Trasporti. Rosanna Pugnalini ha chiesto a Simoncini, e ottenuto, rassicurazioni sul fatto che, con i nodi che restano da sciogliere, ci sia la possibilità di far partire i bandi; Nicola Nascosti (Forza Italia) ha espresso la raccomandazione che i fondi per le città metropolitane siano intesi come destinati a tutta l'area metropolitana, cioè anche ai comuni limitrofi.