Milano, 8 gen. (Adnkronos) - "Expo 2015 sarà un grande momento politico, prima ancora che ludico o commerciale. L'obiettivo principale sarà affermare il primato dell'agroalimentare e della sicurezza dei prodotti Made in Italy verso l'Unione europea e il mondo. E una delle battaglie che la Lombardia, con l'Italia, è chiamata a vincere è quella della tracciabilità". Lo ha sottolineato oggi l'assessore all'Agricoltura di regione Lombardia, Gianni Fava, che a Bruxelles ha incontrato David Wilkinson, commissario generale Ue per l'Expo 2015, assieme a una delegazione della Commissione Ue. "Oggi, a fronte di 34 miliardi di export agroalimentare italiano -ha sottolineato l'assessore- dobbiamo fare i conti con oltre 60 miliardi di prodotti che suonano come italiani, ma italiani non sono. È un mercato potenziale enorme, ma bisogna insistere per difendere i produttori italiani. E non dimentichiamo un altro problema da risolvere: la contraffazione è un reato, mentre l'Italian sounding no". La forza del sistema agroalimentare italiano, secondo Fava, "si basa non solo sulla qualità, la tradizione e la bontà dei prodotti, ma anche sulla sicurezza alimentare e sui controlli". Sicurezza e cultura sono dunque le leve da attivare per vincere la scommessa dell'Expo. "L'obiettivo finale a Expo 2015 -ha concluso- è costruire un manifesto per la tutela delle produzioni agroalimentari, una 'dichiarazione di Milano' da sottoporre agli oltre 110 Paesi extra Ue presenti. L'Expo 2015 potrebbe così unire l'evento fieristico a un confronto politico sul tema, da cui partire per dare vita ad accordi bilaterali con altri Stati".