(Adnkronos) - "Di fronte a questo scenario - ha aggiunto Zorzato - trovo francamente assurda la crociata che alcuni sindaci stanno facendo contro la legge. Anche perché i rischi di devastazione che vengono paventati non esistono: il Piano Casa, infatti, non rimuove alcun vincolo, sia esso comunale, regionale o nazionale, e i limiti che le amministrazioni locali hanno fissato alla data di approvazione della legge, rimangono inalterati. È davvero una bufala, pertanto, che i nostri preziosi centri storici possano venire alterati e subire dei danni dall'applicazione del Piano Casa: se ciò dovesse succedere sarà perché i Comuni non hanno adeguatamente tutelato il patrimonio edilizio storico con gli strumenti di cui già dispongono". "Altrettanto non corrisponde a verità l'affermazione in base alla quale verrebbero cementificate ampie zone agricole - ha sottolineato ancora il vicepresidente - Il Piano Casa non ammette alcun travaso di cubatura dalle aree edificabili a quelle agricole, e gli interventi potranno essere ammessi solo in zone proprie, cioè in quelle che già gli strumenti urbanistici esistenti hanno destinato all'edificazione. Si potrà derogare da questo preciso limite solo per le situazioni caratterizzate da rischio idraulico, ad esempio un'abitazione posta nella golena di un fiume. Sia chiaro: la norma regionale sul Piano Casa si muove esattamente nella logica che ci sta guidando nella redazione della legge sul contenimento di consumo del suolo, alla quale il Consiglio sta lavorando".(segue)