Roma, 7 feb. (Adnkronos) - "Regalero' allo scrittore Saviano una boccetta d'acqua Gori... un'acqua buona e pulita così come buona e pulita e stata finora la mia vita di uomo, padre, professionista e politico". Con questa battuta Amedeo Laboccetta, ex parlamentare pidiellino e neopresidente del consiglio di amministrazione della Gori Spa, replica allo scrittore Roberto Saviano. "Non raccolgo le provocazioni di Saviano, che, attraverso due tweet -scrive in una lettera indirizzata all'autore di 'Gomorra'- ieri ha tentato di criminalizzare e demonizzare la mia persona. Propongo invece al grande censore nazionale un pubblico confronto su qualsivoglia tema che affligge la società, e in particolare quella del mezzogiorno d'Italia, anche da tenersi, se gli fa piu' comodo, nella tana di Santoro e Travaglio, o in quella a lui piu' congeniale di Fabio Fazio. Vogliamo parlare di acqua? Pronti! I temi sono altri? Scelga! Di gioco legale? Non scappo.Di informatica e di reti telematiche? Sono qui!. Della mia vita politica e delle mie frequentazioni? Non ho nulla di cui vergognarmi, ne' tantomeno da rinnegare". "Ho sempre creduto e credo fermamente -assicura Laboccetta- nella civilta' del dialogo. Ciò che invece non sopporto sono i falsi moralisti e i presuntuosi, gli arroganti, i giacobini del terzo millennio e, soprattutto, coloro che parlano con spocchiosa saccenteria. Resto in attesa di sapere se il 'grande' Saviano accetterà il confronto o se continuerà invece a fare il 'coniglietto' con i suoi monologhi e le sue tribune mediatiche, senza mai affrontare un 'duello' ad armi pari. Non credo che possa aver paura di misurarsi con il vecchio Laboccetta, che continua a credere nelle proprie idee senza odiare chi non la pensa allo stesso modo, e che non si sente il portatore della verita' rivelata".