(Adnkronos) - Vediamo i risultati delle singole colture e degli allevamenti. Cereali: produzioni in aumento per i cereali autunno-vernini (frumento tenero +26%, frumento duro +11% e orzo +6%) e in diminuzione per quelli primaverili-estivi (mais -35%, riso -10%). Il mais si conferma prima coltura in Veneto con 270.000 ettari (+10%), in aumento anche la superficie a frumento tenero (+4%), mentre calano gli ettari coltivati a frumento duro (-5%), orzo (-9%) e riso (-15%). Colture industriali: ripresa degli ettari per barbabietola da zucchero (+39%, produzione +23%) ma per il meteo cala la resa (-12%). Anche la soia ha sofferto la siccita' estiva (-43%), calo dovuto anche alla contrazione della superficie (-11%); bene i prezzi di mercato piuttosto elevati soprattutto in corrispondenza della nuova campagna di commercializzazione. Male per tabacco (-37% conseguenza di una notevole diminuzione della superficie -46%), girasole (-13%) e colza (-16%). Buona invece la tenuta per patate e ortaggi che confermano le superfici aumentando leggermente il valore della produzione (+1,2%). Mercati per queste colture sono stati altalenanti: il prezzo medio annuo ha subi'to un calo per radicchio (-8%) e patata (-15%); rialzi invece per lattuga (+18%) e fragola (+24%). Le colture frutticole non ridono: melo -5%, pero -12%, pesco -13%. Tuttavia la minore offerta e la buona qualita' del prodotto hanno consentito di spuntare prezzi vantaggiosi.(segue)