Tra le donne è più marcato sia l’aumento del tasso di occupazione (+0,5 punti rispetto a +0,2 degli uomini) sia il calo di quello di disoccupazione (-0,6 punti rispetto a -0,2 degli uomini); il tasso di inattività scende per la componente femminile (-0,2 punti) e rimane invariato per gli uomini. I divari di genere, pertanto, si riducono rimanendo comunque molto elevati, in particolare per il tasso di occupazione (da 17,8 a 17,4 punti a sfavore delle donne).
Lo rileva l'Istat. A livello anagrafico, il tasso di occupazione cresce soprattutto tra gli individui di 50-64 anni (+1,8 punti), meno tra quelli di 35-49 anni (+0,3 punti) e si riduce per la classe 15-34 anni (-1,0 punti), con il calo più netto dei 15-24enni (-1,8 rispetto a -0,2 dei 25-34enni). Il tasso di disoccupazione diminuisce per tutte le fasce d’età, più tra gli over 50 (-0,4 punti) che tra i 35-49enni e i giovani (-0,2 punti entrambi). Il tasso di inattività si riduce soprattutto per la classe 50-64 anni (-1,5 punti) e, più lievemente, per la classe 35-49 anni (-0,1 punti), mentre aumenta tra i 15-34enni (+1,3 punti).
"L'ultima rilevazione Istat sul mercato del lavoro, diffusa con il report sul IV trimestre 2025, conferma segnali incoraggianti. Nella media del 2025 gli occupati sono aumentati di 185 mila unità, mentre il tasso di occupazione è salito al 62,5% e la disoccupazione è scesa al 6,1%. Dati che continuano a indicare una tendenza positiva". Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni. "Sappiamo bene che la strada da percorrere è ancora lunga e che resta molto da fare per rafforzare la crescita, migliorare la qualità dell'occupazione e creare sempre più opportunità. Ma questi numeri - aggiunge - confermano che la direzione intrapresa è quella giusta. Continueremo a lavorare con determinazione per sostenere lavoro, imprese e crescita".