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Banche: Micheli (Abi), non torniamo indietro

domenica 22 settembre 2013

1' di lettura

Milano, 16 set. (Adnkronos) - E' "molto difficile" che l'Abi riveda le proprie posizioni sulla disdetta del contratto nazionale dei bancari e, a questo punto, "e' probabile che si verifichi uno sciopero. Il modello concertativo, comunque, in questo settore ha tenuto brillantemente e siamo confidenti che lo stesso modello venga d'ausilio alle parti per risolvere anche questo difficile momento". Lo afferma il vicepresidente dell'Abi Francesco Micheli, intervistato da Radio 24. "La vedo molto complicata - risponde Micheli alla domanda se l'Abi possa ritirare la disdetta - la disdetta l'abbiamo data e cosa dovremmo fare? Rimetterla nel cassetto e riprodurla il primo dicembre?". Per Micheli la tenuta dell'attuale numero degli occupati "non e' difficilmente praticabile", ma "ha bisogno di alcune condizioni", dato che negli sportelli bancari italiani c'e' una situazione di "capacita' produttiva in eccesso, ma eccesso pesante. Un po' per l'online, un po' perche' la clientela in filiale ci va meno, noi abbiamo una riduzione delle transazioni allo sportello di oltre il 50%".

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