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Bankitalia: salgono le entrate fiscali, ma il debito pubblico cresce ancora

Dopo i picchi negativi, nel 2013 aumentano gli acquisti dai Paesi esteri dei titoli di Stato italiani. Sul fronte tributario 113,050 miliardi di euro, in aumento (+1,58%) rispetto al 2012
di Ignazio Stagno domenica 16 giugno 2013

ROMA - Il palazzo di Bankitalia in via Nazionale, a Roma, è presidiato dalle forze dell'ordine in vista dell'annunciato sit-in degli indignati in concomitanza con l'arrivo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per un convegno con il governatore Mario Draghi. Polizia, Carabinieri e Vigili urbani presidiano le strade d'accesso alla sede della Banca d'Italia per impedire possibili blitz dei manifestanti. Al momento il traffico lungo via Nazionale, l'arteria principale, è regolare. Davanti al Palazzo Koch stazionano un furgone ed un fuoristrada dei CArabinieri e numerosi troupe delle televisioni. BLOCCATO TRAFFICO IN VIA DEL CORSO A ROMA - Momenti di tensione tra i manifestanti che oggi stanno protestando a Roma con le bandiere tricolore contro la casta ed alcuni funzionari di polizia. Due manifestanti, tra cui Gaetano Ferrieri (che da diversi mesi sta scioperando contro la casta), sono finiti a terra dopo un parapiglia con i funzionari. Lo stesso Ferrieri è rimasto a terra qualche minuto dopo aver accusato un malore. I manifestanti hanno urlato "vergogna" per gli spintoni della polizia. Ferrieri è stato poi portato via dagli agenti. Decine di persone hanno bloccato il traffico in via del Corso, a Roma, urlando slogan come "via la casta da Montecitorio". I manifestanti, partiti da piazza Montecitorio, non hanno striscioni né manifesti ma sventolano solo bandiere tricolore. 'INDIGNITI' DAVANTI BANKITALIA A BOLOGNA, UNA RAGAZZA FERITA - Dopo la tentata irruzione alla Banca d'Italia, e dopo l'invasione in un ufficio della Corte d'Appello, la protesta degli Indignati bolognesi, composta da studenti ed esponenti dei centri sociali, si è conclusa, verso le 13, in piazza Verdi, cuore della zona universitaria. I manifestanti si sono congedati scandendo ancora slogan contro il debito, contro la Banca d'Italia e il Governo. E si sono dati appuntamento alla manifestazione nazionale del 15 ottobre. "Oggi - ha tirato le somme Gianmarco De Pieri, del centro sociale Tpo - ad una ragazza è stata spaccata la bocca. E' salita in ambulanza con i denti rotti. Chiediamo aiuto ai fotografi e agli operatori, per capire chi è stato a colpirla. Presentermo, attraverso i nostri legali, un esposto. Riteniamo che la persona responsabile oggi dell'ordine pubblico, non debba far più parte della squadra della Questura di Bologna". "Una ragazza è stata colpita, ferita alla bocca, siete vergognosi".Lo ha detto Gianmarco De Pieri,leader del centro sociale Tpo, con un megafono, durante la protesta degli 'indignati'.Sul posto è arrivata un' ambulanza per medicare Martina,23 anni,con la bocca sanguinante. Dopo un ultimo lancio di uova e di palloncini di vernice contro il palazzo e contro le forze dell'ordine, gli 'indignati', studenti e gruppi dei centri sociali,sono partiti in corteo,per le strade del centro:"La giornata non finisce qui",hanno gridato. Quando il corteo ha tentato per la seconda volta l'irruzione nella banca, con l'intenzione di consegnare all'inter

3' di lettura

L'economia del Paese ha due facce. Quella della realtà che parla di tasche e casse vuote e un'altra che ha l'aspetto dei numeri che invece parlano di entrate fiscali in aumento e di titoli di stato venduti bene e in poco tempo sul mercato. Un dato stride su questo fronte: il debito pubblico continua a salire. Gli ultimi dati di Bankitalia sono chiari: Le entrate tributarie nei primi quattro mesi di quest'anno si sono attestate a quota 113,050 miliardi di euro, in aumento (+1,58%) rispetto allo stesso periodo del 2012. E' quanto risulta dai dati diffusi dalla Banca d'Italia. Secondo i dati forniti da via Nazionale, continua inoltre ad aumentare la quota dei titoli di Stato italiani in mani estere dopo i picchi negativi registrati fra il 2011 e il 2012. Nel solo mese di aprile le entrate tributarie sono aumentate di oltre tre miliardi di euro, passando dai 26,043 miliardi di marzo a 29,221 miliardi. Più contenuto l'aumento degli incassi dell'erario rispetto ad aprile 2012, quando le entrate erano state pari a 28,127 miliardi. Più entrate ma debito in crescita -  Ma a fronte di questo gettito in più e consistente che arriva nelle casse dello Stato, sempre Bankitalia lancia l'allarme sul debito pubblico che sta crescendo ancora. Come si evince dai dati di Via Nazionale, il debito pubblico è tornato a correre a marzo ed aprile dopo la breve pausa di febbraio, quando era sceso a 2.017,6 miliardi dai 2.022,7 di gennaio. Per tutto il 2013 il debito pubblico si è comunque mantenuto stabilmente sopra la soglia dei 2.000 miliardi, dopo la temporanea discesa a 1.988,6 miliardi di dicembre. Dunque il ragionamento è semplice: le entrate aumentano e dovrebbero di conseguenza lievitare le risorse per le uscite. Invece a quanto pare lo Stato incassa di più ma non riesce ad estinguere parte del suo debito nei confronti di altri soggetti economici nazionali o esteri come ad esempio le imprese, le banche o altri stati nazionali. I titoli arricchiscono lo Stato -  A riempire ulteriormente le casse statali ci sarebbero anche le buone notizie che giungono dalle richieste dei nostri titoli di Stato. Dopo i picchi negativi registrati fra il 2011 e il 2012, infatti, continua ad aumentare la quota dei Btp in mani estere. Nel solo mese di marzo la quota di debito pubblico detenuta dagli investitori esteri è salita di 16 miliardi a 725,3 miliardi, contro i 1.309,5 miliardi in mani italiane (+1,2 miliardi).  Dove finiscono i soldi? - Insomma i soldi che lo Stato incassa dove vanno a finire? Qualcuno fa la cresta. Qualcuno si arricchisce sulle nostre spalle. La pressione fiscale è già alle stelle e il governo ha già detto che alzerà l'Iva e che probabilmente manterrà l'Imu. Inoltre a quanto pare il governo vuole tornare a tassare le successioni e le donazioni. Il tutto per aumentare le entrate. Intanto il debito pubblico aumenta e le aziende aspettano di essere pagate. Il mistero del "buco nero" del debito pubblico resta. Ma qualcuno ci guadagna. Forse gli istituti bancari? (I.S)

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