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Fiat: Landini, se ci escludono pronti a tornare in tribunale

domenica 27 ottobre 2013

1' di lettura

Torino, 25 ott. (Adnkronos) - "I tribunali si possono superare se si applicano le leggi e le norme. Se questo non avviene noi non escludiamo nulla". Cosi' il leader della Fiom, Maurizio Landini, risponde ai cronisti a Torino che gli chiedevano se dopo il rientro dei delegati in Fiat la questione potrebbe tornare in tribunale. "Abbiamo richiesto un incontro alla Fiat per discutere delle scelte di politica industriale e di investimento e che ci sia un tavolo a cui siano presenti tutti i sindacati -ha proseguito il leader della Fiom - mettiamo a punto, anche oggi delle proposte perche' vogliamo discuterne nelle assemblee con i lavoratori e chiedere un mandato per aprire un confronto con la Fiat. Se queste cose non avvengono, e la Fiat dovesse continuare a non convocarci e non darci tavoli di trattativa, o le altre organizzazioni sindacali continuassero ad avere un atteggiamento negativo nei nostri confronti, noi non escludiamo nulla". Questo perche' "una sentenza della Corte Costituzionale, quindi non la Fiom - ha spiegato Landini - dice che se un sindacato, pur rappresentativo, che ha partecipato alle trattative e che ha iscritti, viene escluso, c'e' un comportamento antisindacale. A quel punto non sarebbe la Fiom che sceglierebbe di andare in tribunale - ha concluso - ma ci staremmo solo difendendo".

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