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Consumi: spesa delle famiglie milanesi vale 27 mld all'anno

domenica 28 luglio 2013

2' di lettura

Milano, 22 lug. (Adnkronos) - Vale 27 miliardi all'anno la spesa delle famiglie milanesi. Mantenere la famiglia costa in media circa 3 mila euro al mese e sette nuclei su dieci non riescono piu' a risparmiare, spendendo quasi tutto per mantenersi. Questo quanto emerge dall'indagine della Camera di commercio di Milano e del Comune di Milano sui consumi delle famiglie milanesi, realizzata tramite una rilevazione dei consumi tra marzo 2012 e febbraio 2013 su 900 famiglie milanesi. Un'importante novita' e' stata introdotta, ossia l'inclusione nel campione di cittadini stranieri residenti a Milano. La tecnica di compilazione e' stata mista ed e' consistita nell'autocompilazione di un questionario cartaceo o web, per un totale di 900 interviste effettuate. La spesa mensile rilevata per i consumi di ogni famiglia e' pari a 433 euro per le spese alimentari e 2.635 euro per quelle non alimentari, per un totale di 3.068 euro con l'esclusione della rata per il mutuo. Questo lo scenario che porta il 66% dei cittadini italiani e il 77% degli stranieri a ritenere che spendera' tutto il reddito del 2012 in consumi. A Milano una famiglia spende di piu' che a livello regionale e nazionale: 96 euro in piu' rispetto alla Lombardia e 543 in piu' rispetto alla media nazionale. In media le famiglie con la persona di riferimento di nazionalita' straniera vivono in ristrettezze e spendono quasi la meta' per mantenersi, 1.841 euro contro i 3.207 di quelle italiane. "I dati presentati oggi -dice Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, Ricerca e Universita' del Comune di Milano- confermano un quadro molto preoccupante per le famiglie milanesi e non solo, i segni della crisi economica che stiamo attraversando si mostrano in tutta la loro gravita' facendo segnare un calo drastico nei consumi soprattutto in settori come abbigliamento o le calzature ma ancor piu' preoccupante nel settore delle spese sanitarie e della cultura. Questi dati -conclude l'assessore- ci indicano che la priorita' oggi per gli enti pubblici e' quella di mettere in atto politiche anticicliche di crescita e sostegno alla domanda interna. Il sostegno all'occupazione e al lavoro devono essere una priorita' a livello locale e nazionale. Sicuramente lo sono per il Comune che, insieme a Camera di commercio, negli ultimi mesi ha messo in campo diverse iniziative di sostegno all'occupazione come il bando OccupaMI recentemente chiuso". (segue)

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