Catanzaro, 22 lug. (Adnkronos/Labitalia) - "Fa ulteriori passi avanti in Calabria l'azione intrapresa da Lega Pesca per dare risposta all'emergenza delle ferrettare, sistema di pesca effettuato con reti derivanti e finito nel mirino dell'Unione europea, che, con progressivi e inesorabili giri di vite, ne impone di fatto la chiusura. Primo in Italia, e' atteso entro ferragosto il bando regionale Fep per la riconversione volontaria dell'attrezzo con una dotazione di 3,5 milioni di euro". E' quanto rende noto Salvatore Martilotti, responsabile Lega Pesca Calabria, a seguito di "un incontro urgente convocato ieri presso il dipartimento agricoltura e pesca, in cui e' stato fatto il punto -si legge nella nota dell'associazione- sui piani di gestione locale e annunciata anche la pubblicazione dei bandi per progetti pilota (1,5 milioni)". "Il coordinamento regionale di Lega Pesca Calabria -spiega Martilotti- e' moderatamente soddisfatto per i risultati raggiunti. L'assessore Trematerra ha dimostrato di recepire il grido d'allarme lanciato dall'associazione e di voler intraprendere un'azione concreta, l'unica di fatto purtroppo praticabile per sostenere gli operatori di questo sistema di pesca, altrimenti destinati all'abbandono del mestiere senza alcuna forma di compensazione. La riconversione volontaria, che in se' rimane una sconfitta, rappresenta, pero', un'alternativa ora reale e possibile, per mitigare -ribadisce Martilotti- l'impatto economico e occupazionale di scelte scellerate, di cui gli operatori onesti pagano le conseguenze a causa dell'abusivismo che opera nella totale illegalita'". "Per il futuro della pesca calabrese, incoraggiano, inoltre, le inedite prospettive aperte dal decollo dei 'Piani di gestione', strumenti attraverso cui -continua Martilotti- le comunita' di pesca costiera avranno l'opportunita' di puntare sulla coesione delle aree omogenee per ridisegnare, da protagonisti, il futuro della propria attivita'. E' una grande opportunita' di coinvolgimento e di partecipazione dei pescatori nella gestione diretta delle risorse di pesca: un'opportunita' che va sostenuta e rafforzata -conclude Martilotti- attraverso un lavoro comune fra pescatori, imprese di pesca, associazioni e organizzazioni di rappresentanza con le istituzioni locali e regionali".