(Adnkronos/Ign) - Per il segretario della Cgil Milano Graziano Gorla, questo accordo non si limita a definire le regole del gioco ma tenta di dare anche una risposta alla crisi. "Oltre a introdurre delle regole di gestione del lavoro che riguardano l'utilizzo di molti giovani in apprendistato, a termine e in stage - ha detto - faremo assumere una quota di lavoratori disoccupati o in mobilita' che aspettano di avere un lavoro anche a Milano. Tale quota - avverte - avra' un limite del 10% delle assunzioni totali. Ma si tratta solo di un inizio". Durante l'incontro si e' parlato anche del destino del sito espositivo una volta terminata l'Expo. "Cio' che possiamo fare - ha detto il segretario generale Uil Milano e Lombardia Walter Galbusera - e' ragionare sulle possibilita' di insediamento di nuove attivita' all'interno del sito espositivo per evitare il rischio di farlo diventare una bidonville. E progettare dei percorsi formativi per i giovani, destinandoli a quelle attivita' che, appunto, potrebbero aprire". D'accordo sulla necessita' di trovare risposte adeguate sul destino dei lavoratori una volta terminata la manifestazione, anche il segretario generale della Cisl di Milano Metropoli Danilo Galvagni. "E' una questione che andra' discussa quanto prima - ha detto - a partire dal futuro dei dipendenti di Expo spa".