Mialno, 24 lug. (Adnkronos) - Segnali incorraggianti arrivano dalle stime flash sui Pmi di luglio dell'Eurozona. Il dato composito e' passato a 50,4 punti (massimo da 18 mesi) dai 48,7 di giugno, a fronte del miglioramento sia della componente dei servizi che di quella manifatturiera. Contributi positivi hanno interessato in particolar modo la Germania, che ha visto l'indice composito passare a 52,8 punti dai 50,4 di giugno, con miglioramenti sensibili sia del settore terziario che secondario, quest'ultimo tornato in espansione dopo 5 mesi di contrazione. Secondo Vincenzo Longo, Market strategist di IgMarket "i dati, se dovessero essere confermati a fine mese, potrebbero dare al presidente della Bce, Mario Draghi, la possibilita' di temporeggiare sui prossimi due meeting di politica monetaria (agosto e settembre)". "La fase di attesa -osserva longo- sara' utile per capire quanto siano affidabili i segnali di stabilizzazione della contrazione nell'eurozona. Pertanto non ci aspettiamo misure sui tassi prima delle elezioni tedesche di settembre, anche perche' l'ostruzionismo tedesco sara' piu' forte man mano che ci si avvicina al test elettorale". (segue)