Firenze, 24 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Approvato in Toscana il nuovo regolamento regionale per i servizi all'infanzia: un nuovo passo avanti nella qualificazione dei propri servizi rivolti ai bambini di eta' compresa tra i 3 mesi e i 3 anni. Il nuovo testo introduce novita' riguardo alla qualificazione del personale che opera nei nidi, al rapporto numerico tra educatori e bambini, alle caratteristiche delle strutture e punta molto sull'armonizzazione tra i servizi creando un Coordinamento gestionale e pedagogico di ambito comunale e zonale. D'ora in avanti, nei nidi toscani gli operatori dovranno essere laureati o diplomati, il rapporto tra educatori e bambini sara' di 1 a 6 per i bambini sotto i 12 mesi, di 1 a 7 per i bambini tra i 12 e i 24 mesi e di 1 a 10 per i bambini tra i 24 e i 36 mesi. Le strutture dovranno dedicare una media di 5 metri quadri a bambino. Il regolamento prevede, inoltre, che tutti i nidi abbiano una carta dei servizi per aiutare le famiglie nella scelta della struttura piu' adatta alle loro esigenze e che in ogni Comune possa essere istituito un registro degli educatori, per mettere a disposizione delle famiglie personale qualificato disponibile per prestazioni private. "Questo nuovo regolamento - spiega la vicepresidente della Toscana e assessore regionale a Scuola, universita' e ricerca, Stella Targetti - punta a innalzare la qualita' dei servizi per la prima infanzia e a semplificare le regole. Il primo obbiettivo si raggiunge prestando particolare attenzione alla qualifica professionale di chi lavora nei nidi e quindi sta quotidianamente con i bambini. La semplificazione passa invece da alcune nuove norme e dal tentativo di creare un sistema sempre piu' integrato tra pubblico e privato e una governance del sistema sempre piu' omogena a livello zonale e regionale. Questo - prosegue Targetti - e' dunque un regolamento che vuole essere all'altezza del sistema toscano di servizi per la prima infanzia, che e' riconosciuto come uno dei migliori a livello nazionale". (segue)