Bologna, 24 lug. - (Adnkronos) - Nel 2012 in Emilia Romagna ci sono stati 12.500 licenziamenti individuali 'per giustificato motivo oggettivo' in piu' rispetto al 2011. Complessivamente lo scorso anno sono stati 70 mila i licenziamenti (a fronte dei circa 46 mila del 2011) di cui 60 mila per giustificati motivi oggettivi, a questi si aggiungono circa 7-8 mila persone che hanno perso il lavoro in licenziamenti collettivi. I dati li ha forniti oggi la Cgil regionale, grazie agli studi effettuati dal proprio osservatorio, l'Ires. "Bisogna fare un punto politico ed istituzionale sulla riforma Fornero - ha commentato in conferenza stampa il segretario regionale della Cgil Vincenzo Colla - perche' questa legge ha stabilizzato le uscite sull'eta' e creato un aumento della disoccupazione giovanile, quindi non si capisce dove sia il risparmio". I dati regionali 2012, anno in cui e' scattata la riforma, consegnano "il peggiore saldo degli avviamenti al lavoro, dopo 5 anni in cui si manteneva un maggiore equilibrio tra avviamenti e cessazioni" ha ricordato Colla. "Non si e' avverata neanche una trasformazione dei contratti a tempo determinato" ha rimarcato il ricercatore Ires Davide Dazzi, citando flessioni a due cifre per le collaborazioni a progetto e addirittura del -45% nel quarto trimestre 2012 per il lavoro intermittente. (segue)