Cagliari, 25 lug. - (Adnkronos) - Variano a seconda della lunghezza o addirittura dello specchio d'acqua occupato, quindi a metro quadro, i prezzi per l'ormeggio delle barche nei porti turistici della Sardegna. Ma sull'isola il settore risente della crisi a causa dei costi del carburante e delle tasse. A Porto Cervo, capitale vip della Costa Smeralda, per tenere una barca ormeggiata dal 1 luglio al 31 di agosto, si paga dunque a seconda dello spazio occupato, inteso come superficie. Un natante di V categoria, 15 metri di lunghezza 'fuori tutto', per 4,20 di larghezza, ovvero 63 mq, sostiene una tariffa giornaliera di 267 euro, fino ad arrivare ai 2.355 euro per un maxi yacht di X categoria, 550 mq, ovvero di 55 metri per 10. A queste tariffe vanno aggiunti i costi di elettricita', acqua e raccolta e smaltimento dei rifiuti variabili per le due tipologie di barche prese ad esempio. Per quelle di V categoria l'elettricita' costa 17 euro, 18.50 l'acqua, 7,50 lo smaltimento rifiuti, mentre per il maxi yacht di 550 mq i prezzi salgono a 235 euro per l'energia elettrica, 122 per l'acqua e 66 per i rifiuti. La Porto Cervo Marina, che gestisce il porto smeraldino, offre anche i servizi di rifornimento carburante, raccolta oli esausti, lavanderia, ghiaccio, wc e docce, rifiuti e supermarket. Un servizio a tutto tondo dunque per le esigenze dei vip che trascorrono le vacanze in barca. Sempre nel nord Sardegna, a Santa Teresa di Gallura, la tariffa e' fissata a lunghezza del natante. Nel periodo di Luglio-Agosto il prezzo giornaliero per una imbarcazione di classe B (da 10 a 14 metri 'fuori tutto') la tariffa e' fissata in un minimo di 57 euro fino ad un massimo di 70 giornalieri. Per la classe E (lunghezza compresa tra i 29 e i 40 metri), l'imbarcazione paga dai 450.50 ai 575,50 euro giornaliere. (segue)