(Adnkronos) - Per quanto riguarda la parte economica dell'accordo, Fiom Cgil solleva la questione del "premio di risultato" che, per come e' strutturato e per dichiarazione delle stesse associazioni imprenditoriali dell'artigianato, "per il 50% non sara' assolutamente raggiungibile dato che l'obiettivo definito prevede che nel corso dell'anno si debba registrare un incremento pari all'8% della produzione manifatturiera artigiana. Obbiettivo, questo, che per la situazione economica e produttiva attuale non e' per nulla credibile ne' praticabile". Secondo la sigla, "il premio introdotto del valore pari a 320euro lorde variabili per l'anno 2013 e di 480euro per l'anno 2014, in realta' per meta' del suo valore non sara' assolutamente raggiungibile". Considerando solo meta' del valore del premio, "si e' di fronte al fatto che - prosegue - in cambio di un premio pari a 20euro lorde mensili, i lavoratori avranno un orario completamente flessibile e pagato meno rispetto a quanto previsto dal Ccnl". Il sindacato, non avendo sottoscritto l'accordo, ribadira' alle Associazioni artigiani e alle imprese artigiane della Lombardia, che per gli iscritti alla Fiom-Cgil non potranno essere applicati i punti peggiorativi dell'accordo regionale separato.