(Adnkronos) - I cantieri, con la recessione, hanno perso l'85% del mercato interno, in pratica sopravvivono solo quelli che riescono a vendere all'estero. "E i diportisti - precisa il presidente di Assomarinas - hanno ridotto i tragitti del 50%, un po' per accorciare la vacanza un po' per tagliare le spese di carburante e di esercizio in genere, e hanno ridotto anche la permanenza nei porti. Molti lasciano la barca a terra, anche se le tariffe sono ferme da tre anni e questa estate rispetto alla stagione scorsa sono calate del 10%, un calo ottenuto non solo con i tagli dei costi di ormeggio ma anche, di fatto, con l'offerta di benefit, di servizi gratuiti". Che fare per il futuro? "Aspettiamo trepidanti - annuncia Perocchio - la conversione in legge del decreto Fare, che abolisce la tassa di possesso fino ai 14 metri, speriamo che questo provvedimento sia uno stimolo per il settore. Altri stimoli dovrebbero venire da nuove strutture modernissime, molto attrattive, che vengono immesse sul mercato ora o lo saranno a breve, tra cui quelle di Pisa, Cecina, Manfredonia, Polignano a Mare. Si tratta di 20.000 posti barca in piu"'. Pero' aumentera' la disponibilita' di posti barca a fronte di una domanda in calo. "Si', bisogna stare attenti all'effetto boomerang, ben vengano le nuove strutture che hanno ultimato il loro percorso, ma occorre cautela nel progettarne altre, considerata la situazione attuale del mercato. E poi - conclude Perocchio - facciamo promozione sui mercati esteri".