Torino, 26 lug. - (Adnkronos) - Il Piemonte e' tra i primi posti per le politiche di Green economy, riduzione rifiuti e balneazione delle acque ma registra ancora critici livelli di inquinamento dell'aria. E' quanto emerge dal rapporto sulla qualita' dell'ambiente redatto dalla Regione e dall'Arpa. In particolare, dallo studio emerge che nel 2012 si conferma il permanere di una situazione generalmente critica del particolato Pm10 (il limite dei 35 superamenti/anno e' stato superato in tutte le province, tranne Verbania), dell'ozono (in tutte le province numero elevato di superamento del valore obiettivo di 120 µg/m³) e del biossido di azoto (il valore limite di 40 µg/m3 su base annua e' stato superato in almeno una stazione in cinque province, tranne Biella, Cuneo e Verbania) pur registrando negli ultimi anni un quadro di sostanziale stabilita' o leggero miglioramento . Buone notizie, invece, per le acque del Piemonte: dall'analisi dei dati complessivi emerge come 104 corpi idrici fluviali (sui 193 monitorati, circa il 54%) si trovino in stato buono o elevato. Per quanto riguarda i laghi l'analisi rivela che 5 corpi idrici si trovino in stato buono mentre delle 86 zone monitorate per la balneazione, nel 2012, 70 sono risultate di qualita' eccellente (81,4%) e nessuna e' stata giudicata di qualita' scarsa. Il Piemonte, inoltre, si piazza al 6° posto tra le regioni italiane per le politiche di Green economy messe in atto e al 4° nell'ambito del green business : sono circa 1. 300 le eco-imprese diffuse su tutto il territorio, con un fatturato di 2,6 miliardi di Euro e un totale di 33.000 addetti impiegati nel settore. Infine, altrettanto buoni sono i dati relativi ai rifiuti prodotti il report parla di una raccolta differenziata giunta ormai al 51,4%, equivalente a circa 1 milione 100 mila tonnellate di rifiuti raccolte in modo differenziato e avviate a operazioni di recupero. In valori assoluti, rispetto all'anno precedente, i dati evidenziano una significativa diminuzione nella produzione complessiva di rifiuti (-4,7%) e una quantita' di produzione pro capite pari a 478,3 chilogrammi di rifiuti, di cui 245,8 raccolti in modo differenziato e avviati a recupero.