(Adnkronos) - "Con il morso della crisi che non accenna a diminuire, non si puo' dimenticare che l'attivita' crocieristica a Venezia e' uno dei pochissimi settori che continua da avere trend positivi (+12% di tasso medio annuo) generando un indotto stimabile di 283 milioni l'anno e un impatto occupazionale di oltre 4.200 addetti solo nell'area veneziana - avverte Zoppas - Sono numeri che parlano da soli e che dimostrano che indebolire o addirittura perdere questo primato di hub internazionale nel Mediterraneo Orientale farebbe male non solo a Venezia e al Veneto ma a tutta l'Italia". "Spero quindi che le proposte presentate e le valutazioni che, entro ottobre, porteranno ad una decisione definitiva in merito al transito della Grandi Navi a Venezia, tengano conto di tutti questi elementi. Piu' uno: il fattore tempo! - conclude - Le imprese lo sanno bene, per rimanere sul mercato dobbiamo avere e offrire servizi adeguati e infrastrutture all'altezza dei nostri principali concorrenti, che certo non rimarranno a guardare. E' necessario fare presto e puntare su soluzioni progettuali (per quanto possibile condivise) che siano tanto sostenibili per il territorio quanto effettivamente realizzabili in tempi certi e ben definiti".