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Crisi: Recchi, modello organizzativo che non sia deterrente per investimenti

domenica 21 luglio 2013

1' di lettura

Livorno, 15 lug. - (Adnkronos) - "L'Italia ha tutto per attrarre investimenti, ha delle cose che Paesi che oggi crescono del 3 o del 5% si sognerebbero di avere. Abbiamo la tecnologia, la cultura di impresa, la capacita' manifatturiera, competenze maturate in 60 anni di sviluppo industriale, abbiamo la collocazione geografica che ci aiuta: queste fortune vanno raccolte con un modello organizzativo e decisionale che invece non sia un deterrente per gli investimenti". Lo ha detto Giuseppe Recchi, presidente di Eni e delegato di Confindustria per gli investitori esteri. "Oggi gli investimenti esteri -ha aggiunto Recchi, conversando con i giornalisti a margine dell'assemblea di Confindustria Livorno- sono una metrica della capacita' del Paese di fare impresa, perche' gli investitori esteri possono scegliere dove andare. Quello che invece li scoraggia e' quello che non riescono a prezzare: i costi a cui non riesci a dare un costo, e sono l'incertezza, la burocrazia, la lentezza nell'avere un permesso, l'incapacita' di portare a compimento un progetto, e di questo purtroppo siamo pieni di esempi".

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