(Adnkronos) - Per Giuseppe Bernoni, managing partner di Bernoni Grant Thornton "L'Italia e' ancora nell'occhio del ciclone della crisi dell'Eurozona. L'economia e' in recessione da piu' di un anno e mezzo e per il 2013 e' prevista una contrazione dell'1,4%. Le misure di austerita', i tagli di spesa e il calo della domanda sono tutti fattori che stanno rendendo difficile la vita alle imprese, che si trovano costrette a tagliare i costi e il personale, i giovani in primo luogo, ne sta pagando il prezzo". La percentuale di imprese che cita il calo della domanda come problematica e' aumentato nettamente nello scorso trimestre, salendo a 72%, contro una media del 52% negli ultimi 4 trimestri e una media in Europa meridionale del 60%. La maggioranza delle imprese prevede ora anche un calo degli investimenti in impianti e macchinari (-10%) e in nuovi fabbricati (-8%). Imprenditori e manager in Italia rimangono pessimisti sulle prospettive economiche generali: la percentuale di ottimisti e' pari a -20%, portando l'Italia al quartultimo posto tra i 44 paesi coinvolti nell'indagine, davanti a Spagna (-50%), Francia (-46%) e Paesi Bassi (-42%). Nell'Eurozona infatti la percentuale di media di ottimisti si attesta a -8% con segnali positivi di ottimismo per Germania (45%), Grecia (16%, dal -2% dello scorso trimestre) e Irlanda (36%, anche se in calo dal 50% dal trimestre precedente). (segue)