Milano, 16 lug.- (Adnkronos) - Nel secondo trimestre 2013 l'indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per produrre, e' risultato in crescita dello 0,7%, soltanto grazie ai positivi riscontri raccolti all'estero. In particolare, l'indice degli ordini interni ha registrato una contrazione del 21,2%, rispetto al gia' difficile secondo trimestre del 2012; il valore assoluto, pari a 41,3, risulta il piu' basso mai registrato prima, a conferma della forte debolezza del mercato domestico. Sul fronte estero, l'indice ordinativi segna invece un incremento del 6,2%, interrompendo cosi' la serie negativa registrata a partire dal secondo trimestre dell'anno scorso. Il valore assoluto, pari a 83,4, risulta pero' ben al di sotto della media. Su base semestrale, l'indice registra un arretramento del 6%, determinato dal pessimo riscontro ottenuto dai costruttori sul mercato italiano (-29,6%) e dalla debolezza della domanda estera (-1%). "Quest'ultima rilevazione - afferma Luigi Galdabini, presidente Ucimu - fotografa la difficolta' che oggi incontrano i costruttori italiani di macchine utensili alle prese con una pressoche' inesistente domanda domestica cui si aggiunge una riduzione di quella estera. Purtroppo - continua Galdabini - siamo costretti ancora una volta a sottolineare come l'assenza di investimenti in tecnologia di produzione sia un reale problema per l'intero sistema economico italiano che rischia l'arretramento a tutti i livelli della filiera produttiva". (segue)