(Adnkronos/Labitalia) - E la Regione intende fare la sua parte: "Lo testimonia lo sforzo promozionale fatto sul web - ricorda - con i siti dedicati al turismo all'aria aperta in tutte le sue espressioni. Ma anche le azioni fatte a favore degli operatori del settore, come i proprietari di strutture di campeggio, per liberarli da pastoie burocratiche che mettevano a rischio il loro andamento economico. Ci aspettiamo altrettanta attenzione e prudenza da parte di chi svolge lavoro d'impresa, per evitare qualsiasi turbativa che possa accrescere lo sconcerto in un settore come il turismo vitale per la nostra economia". E' proprio nella direzione di radicare nel territorio queste imprese, sostenere la qualita' del prodotto toscano favorendo l'innovazione e la salvaguardia dei posti di lavoro che va il protocollo d'intesa per ridare competitivita' all'industria del camper e alla sua filiera, che prevede anche il coinvolgimento di tutti gli enti e le realta' imprenditoriali e di promozione, oltre a una stretta collaborazione con le universita' toscane di Firenze, Pisa e Siena. Le iniziative previste dal protocollo prevedono un impegno su piu' fronti: interventi per ricerca e sviluppo, formazione, internazionalizzazione, contratti di rete e filiera, miglioramento dei servizi post vendita e delle infrastrutture, un tavolo nazionale al quale demandare anche azioni per una normativa mirata. Oltre alla sensibilizzazione dei livelli istituzionali nazionali e locali, la Regione considera prioritaria l'adozione di iniziative per la realizzazione e la diffusione di infrastrutture ricettive per i camper coinvolgendo sia i ministeri sia gli enti locali e le associazioni di settore. (segue)