Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Un confronto sulle prospettive che si stanno riaprendo per le imprese del Lazio sul mercato statunitense e' stato al centro di «One day in USA», incontro di analisi e approfondimento promosso dall'agenzia pubblica per l'internazionalizzazione Network Globale con la collaborazione scientifica dell'ISPI Istituto per gli Studi di Politica Internazionale. I rappresentanti di oltre un'ottantina di imprese laziali, soprattutto piccole e medie, hanno fatto il punto a Roma con esperti economici, commerciali, creditizi e legali dei due Paesi per valutare opportunita' e problematiche di un bacino di oltre 314 milioni di abitanti. "In un momento ancora difficile per l'economia italiana e soprattutto per le imprese minori, con questo evento abbiamo gettato le basi per una costruttiva piattaforma di conoscenza e di dialogo per le imprese che vogliono svilupparsi negli USA, incrementando cosi' non solo il loro business ma anche l'occupazione", ha detto Claudia Bugno, consigliere di Network Globale. Alla luce dei dati incoraggianti macroeconomici e alla definizione degli accordi di libero scambio 'Ttip' con l'Ue, gli Usa si confermano uno dei maggiori mercati per le imprese del Lazio, soprattutto per prodotti ad alto contenuto tecnologico e innovativo, come nei settori dell'ingegneria biomedicale, biotech, information communication technology, ma anche dell'agroalimentare e dei servizi. Secondo stime cautelative, una piu' decisa presenza delle imprese laziali negli Usa e la concretizzazione di un maggior interscambio potrebbe fare da volano alla formazione di almeno 50 mila nuovi posti di lavoro.