(Adnkronos/Labitalia) - La legge norma inoltre l'obbligo di erogazione al tirocinante di un'indennita' pari a 450 euro mensili, come previsto dalla legge 92/2012. L'indennita' di tirocinio non verra' corrisposta in caso di beneficiari di tirocinio che gia' percepiscono qualche forma di sostegno al reddito, ad eccezione del rimborso per le spese sostenute. Come per la durata, anche per l'indennita', al fine di favorirne l'inclusione e la cittadinanza attiva, e' rinviata alla giunta regionale la possibilita' di definire deroghe per i tirocini rivolti a persone con disabilita' o svantaggio I tirocini, regolati dalla legge 196/97 (cosiddetto pacchetto Treu) e dal decreto interministeriale 142/98, hanno conosciuto sin dalla prima attuazione una larga diffusione in Emilia-Romagna, soprattutto in favore dei giovani in uscita dai percorsi scolastici, formativi e universitari. Secondo quanto emerge dal Sistema Informativo Lavoro della Regione Emilia-Romagna, risultano attivati nel 2012 10.448 tirocini, di cui 5.430 (52%) rivolti a donne e 5.018 (48%) a uomini. Nell'ultimo triennio, si assiste tuttavia a una forte riduzione nel numero di tirocini attivati, sia per effetto della crisi economica sia per effetto delle incertezze normative che hanno provocato un rallentamento nella promozione dello strumento. In particolare, dai quasi 15mila tirocini complessivi del 2010, si e' passati ai 14mila nel 2011 fino ai 10.448 del 2012, con una diminuzione piu' consistente per le femmine, -2.474, che per i maschi, -1.905. Dal 2011 al 2013 oltre il 90% dei tirocinanti ha attivato una sola esperienza di tirocinio, senza differenze di genere. I tirocinanti sono per oltre l'80% giovani di eta' compresa tra i 18 ai 34 anni, di cui inoltre circa la meta' non supera i 24 anni, con alti livelli di scolarizzazione (oltre il 60% e' in possesso di titolo di laurea o di alta specializzazione).