Milano, 17 lug. (Adnkronos) - Sale la tensione sul prezzo del latte in Lombardia. All'incontro convocato per oggi in Regione dall'assessore all'agricoltura Gianni Fava, per un confronto con le associazioni di categoria, le industrie non si sono presentate assumendo un atteggiamento che, secondo l'assessore "avra' ripercussioni nei prossimi mesi sulle scelte che faremo per la ripartizione delle risorse da destinare ai vari comparti della filiera agroalimentare, compreso un progetto per dare liquidita' alle imprese lavorando sui crediti Iva". Detto questo "se le industrie non hanno bisogno adesso di parlare con la Regione -osserva Fava- allora vuol dire che non ne avranno bisogno neppure un futuro anche per altre cose". La dura presa di posizione dell'assessore arriva dopo un confronto con la Coldiretti Lombardia e le altre associazioni di categoria per valutare le iniziative da mettere in campo per arrivare a un accordo sul prezzo del latte alla stalla che ormai e' vacante dallo scorso aprile, quando e' scaduta la precedente intesa. E mentre il latte spot (quello comprato al di fuori dei normali contratti di fornitura annuale) ha raggiunto i 46 centesimi al litro, agli allevatori, spiega la Coldiretti,vengono ancora corrisposti, quando va bene circa 40 centesimi al litro. "Ci sono industrie -dice Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia- che hanno triplicato i bilanci pagando poco il latte agli allevatori. E adesso, con il loro atteggiamento di chiusura, stanno superando qualsiasi limite". (segue)