Milano, 17 lug. (Adnkronos) - Non e' stata rinvenuta "evidenza di pagamenti a pubblici ufficiali algerini per il tramite dei contratti di intermediazione o di subappalto esaminati". Sono gli esiti, esaminati oggi dal Cda di Saipem, dell'indagine interna svolta su alcuni contratti di intermediazione e subappalto relativi a progetti algerini. I consulenti esterni, incaricati dal consiglio lo scorso 5 dicembre 2012 dopo l'avvio delle indagini preliminari da parte della Procura di Milano per il presunto reato di corruzione internazionale in Algeria, hanno pero' rilevato "violazioni, lesive degli interessi della societa', di regole interne e procedure - all'epoca in vigore - relative all'approvazione e alla gestione dei contratti di intermediazione e di subappalto esaminati e ad altre attivita' svolte in Algeria". Il Consiglio, riunitosi oggi, "confermando la massima collaborazione con gli organi inquirenti, ha deliberato di trasmettere l'esito dell'attivita' dei consulenti esterni alla Procura di Milano, per ogni opportuna valutazione e iniziativa di competenza nel piu' ampio contesto dell'indagine in corso". La societa' precisa che l'indagine interna si e' basata sull'esame di documenti e su interviste di personale della societa' e di altre societa' del gruppo, ad esclusione dei soggetti che, per quanto a conoscenza della societa', sarebbero direttamente coinvolti nell'indagine penale, per non interferire nelle attivita' investigative della Procura.