(Adnkronos) - Per acquistare dunque 'credit carbon' prodotti dal mare, obbligatori per i cosiddetti 'grandi inquinanti' e facoltativi per tutte le altre aziende, non c'e' piu' bisogno di andare lontano, basta da ora volgere lo sguardo agli allevanti di molluschi di cui e' piena l'Italia. L'accordo riguarda dunque migliaia di produttori che lavorano sulle coste del Paese, dal Veneto all'Emilia Romagna, ma l'obiettivo e' di estendere la collaborazione anche alla Puglia, a cominciare da Taranto, fino a Mazzara del Vallo, in Sicilia e poi anche il Tirreno, confidando inoltre in un effetto domino che possa giungere alla Croazia, neomembro dell'Unione Europea. L'ingresso nel mercato dei 'credit carbon' avvera' dunque entro la fine del 2013, una volta terminati i processi di certificazione che dovranno determinare la quantificazione dei crediti stessi in funzione dei processi produttivi. Nella prima fase saranno coinvolte le aziende aderenti ad Ama-Lega Pesca che coprono il 50% della produzione nazionale di mitili, pari a 63 mila tonnellate totali. "Nel tempo abbiamo acquisito una notevole esperienza nell'ambito del distretto ittico di Rovigo - ha rimarcato il presidente di Unindustria Rovigo Gian Michele Gambato - che oggi puo' essere posta come modello a favore di tutta la filiera nazionale della pesca". In questo modo, ha aggiunto Gambato, "sara' possibile recuperare risorse per lo sviluppo tramite un'iniziativa di grande rilevanza ambientale". (segue)