Roma, 18 lug. (Adnkronos/Ign) - 'Sei in un Paese meraviglioso', il progetto di Autostrade per l'Italia per promuovere le bellezze del nostro territorio, fa tappa in Campania, nell'area di servizio Teano Est. L'iniziativa intende diffondere il turismo nei luoghi meno battuti dal grande pubblico, per questo nelle aree di servizio gli automobilisti troveranno un nuovo spazio, racchiuso in una grande cornice dorata, che racconta una serie di esperienze studiate in funzione del tempo disponibile - tre ore, mezza giornata, uno o due giorni - alla scoperta dei tesori nascosti dell'Italia. "Nell'area di servizio Teano Est - dice all'Adnkronos Francesco Delzio, direttore Relazioni esterne, Affari istituzionali e Marketing di Autostrade per l'Italia - segnaliamo experience a cavallo tra Lazio e Campania. Per esempio tutte quelle legate agli echi della guerra, tra l'Abbazia di Montecassino, i suoi silenzi, e cio' che ricorda dal punto di vista della storia, e il Parco della Memoria di San Pietro Infine". Arrivati all'abbazia sembrano udirsi ancora i rumori dell'artiglieria pesante. Qui la Seconda Guerra mondiale ha lasciato tracce indelebili. Le truppe alleate scatenarono una imponente offensiva contro le linee fortificate tedesche: i paesi furono devastati, la popolazione civile decimata. San Pietro Infine fu un altro epicentro della battaglia e la storia di quegli avvenimenti rivive nel Parco della Memoria, in un allestimento creato da Carlo Rambaldi. Tra gli itinerari proposti, c'e' anche un viaggio a ritroso nel tempo in uno dei siti preistorici piu' suggestivi e meno noti del nostro Paese, sulle orme dei nostri antenati che, in tempi remoti, camminarono su ceneri e fanghi emessi dall'antico vulcano di Roccamonfina, all'epoca ancora attivo. Solidificatosi fino a diventare roccia, quel pavimento ha conservato le impronte di tre individui di Homo Heidelbergensis vissuti circa 350.000 anni fa in una radura nei pressi dei borghi di Tora e Piccilli, in localita' Foresta. Si tratta delle impronte piu' antiche del genere Homo finora conosciute, note come 'ciampate del Diavolo', che nei secoli hanno alimentato numerosi misteri e leggende come quelle che le attribuiscono appunto al passaggio di un essere infernale.