Milano, 19 lug. (Adnkronos) - "Tutta la filiera del vino italiano e' unita nel chiedere ai ministeri di competenza - Sviluppo Economico, Politiche Agricole Alimentari Forestali, Affari Esteri, Affari Europei - un sostegno significativo, una risposta importante in difesa di tutto il nostro settore". Lo afferma in una dichiarazione Domenico Zonin, neo presidente di Unione Italiana Vini, riferendosi all'apertura di un'indagine cinese sul vino europeo. "Non riteniamo giusto -sottolinea- che le aziende esportatrici individuate dal governo cinese siano lasciate da sole. Se le istituzioni affiancheranno con l'impegno politico e con il sostegno economico le aziende oggetto dell'indagine - per affrontare giuridicamente la situazione - aiuteranno nel contempo tutte le imprese vitivinicole italiane. Un segno della vicinanza delle Istituzioni ad un comparto qualificato e fondamentale per lo sviluppo economico nazionale e internazionale del nostro Paese". Zonin ricorda che "La Cina non e' certo il principale mercato per il vino italiano ma, in prospettiva, puo' diventare uno sbocco importante soprattutto perche' si tratta di uno dei pochi paesi che registra consumi enologici in crescita. Lo scorso anno le vendite in Cina sono aumentate del 9% toccando 18 milioni di ettolitri, un quantitativo vicino ai 20 milioni che rappresentano il volume dei consumi in Italia. Il vino italiano ha realizzato in Cina nel 2012 un fatturato di 77 milioni con una crescita del 15%. Un trend proseguito nel primo trimestre del 2013 con un ulteriore incremento dell'11,2 per cento".