Roma, 20 lug. - (Adnkronos) - Fra prezzo pagato ai fornitori e carico fiscale, le piccole imprese italiane pagano l'energia elettrica il 68% in piu' della media Ue. E' il risultato emerso da un'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia che ha comparato i costi dell'energia elettrica praticati in Ue alle piccole imprese. Un confronto da cui emerge come solo Cipro registra una situazione peggiore della nostra. Il costo praticato nel nostro Paese e' pari a 198,8 euro ogni 1.000 Kwh consumati. Solo Cipro ha una tariffa piu' elevata della nostra: 234,2 euro. Ogni 1.000 kwh consumati, una piccola impresa italiana paga 55 euro di tasse, un vero record europeo. Analizzando invece l'incidenza percentuale delle tasse sul costo totale (27,7%) le imprese italiane si piazzano al secondo posto: solo la Germania (32,3%) presenta un'incidenza superiore alla nostra. Non solo: le piccole imprese italiane pagano il 61% in piu' delle grandi imprese: solo in Grecia (82,4%) si registra un differenziale piu' elevato del nostro. Eppure "grazie soprattutto alle piccole imprese - segnala Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA - siamo, dopo la Germania, il secondo Paese manifatturiero d'Europa. Nonostante la crisi, le difficolta' e i problemi economici che ci assillano continuiamo a mantenere questa posizione e a rafforzarci sui mercati internazionali nonostante i costi energetici siano i piu' elevati d'Europa". (segue)